Le ultime novità del settore immobiliare sembrano vedere ancora una volta protagonisti i mutui sull’acquisto della nuova casa, questa volta con particolare riferimento per i tassi di interesse.

Sembra che per il prossimo anno sia previsto un leggero rialzo sui tassi di interesse relativi al mutuo di acquisto di una nuova abitazione.

Questo dopo anni nei quali ci siamo ritrovati ad avere condizioni di tassi di interesse particolarmente interessanti:

  • prossimi allo 0 in alcuni casi;
  • in alcune fortunate situazioni pure inferiori allo 0.

Notizia di questi giorni è che la Banca Centrale Europea ha fatto sapere che per il prossimo mese di Marzo 2022 dovrebbe essere sospeso il piano di emergenza per contrastare i seri effetti economici generati come conseguenza della pandemia (questo sempre se la situazione tenderà a migliorare sensibilmente).

Una simile notizia prevede tutta una serie di conseguenze; tra queste vi è la seria possibilità che i tassi di interesse sui mutui per l’acquisto di una casa subiscano un lieve aumento, dopo un lungo periodo di stabilità.

Come sappiamo, nelle varie fasi di trattativa per l’acquisto di casa, l’accettazione del mutuo da parte di un istituto bancario è di fondamentale importanza e spesso vincolante per il buon esito della procedura.

Ecco perché l’argomento mutui è particolarmente interessante e merita di essere trattato.

Quali conseguenze per il mercato immobiliare? Le premesse

Aumenti per i tassi dei mutui sulla casa nel 2022: quali valutazioni fare?

Premettiamo che la situazione del settore sembra essere migliorata rispetto ai terribili mesi del primo semestre del 2021.

Sicuramente non possiamo dire di ritrovarci a numeri e valori del periodo pre-covid, ma ci sono dei buoni segnali che fanno ben sperare, con un importante aumento di nuove richieste di acquisto di abitazioni.

Molto hanno influito su questa ripresa:

  • i numerosi bonus relativi soprattutto alla ristrutturazione e riqualificazione energetica di vecchi edifici;
  • i bonus per l’aiuto alle famiglie che desiderano acquistare una nuova casa, come il bonus under 36 che consente di non pagare la tassa di registro.

Situazione relativa alle tipologie di mutuo esistenti

Per la maggior parte, fino almeno a questi ultimi mesi, i mutui per l’acquisto di una nuova casa che venivano stipulati, erano soprattutto surroghe, ossia trasferimenti di mutui ipotecari che avevano tassi di interesse più alti, verso un istituto bancario che consentiva di stipularlo a condizioni più favorevoli per il mutuatario.

Di conseguenza possiamo dire che non vi erano delle vere e proprie stipule di nuovi mutui, bensì uno spostamento di vecchi mutui verso condizioni più interessanti, come ad esempio un tasso di interesse più basso.

Oggi la situazione sembra cambiata, si sta tornando a stipulare nuovi mutui, con la caratteristica prevalente di essere a tasso fisso, con un aumento segnalato soprattutto negli ultimi 3 mesi in un range compreso tra lo 0,5 e l’1%.

Ricordiamo che il fisso viene stabilito in fase di sottoscrizione del mutuo con l’istituto bancario scelto, e la rata tenderà sempre ad essere costante nel tempo, indipendentemente dai possibili mutamenti di mercato.

Per quanto riguarda i tassi variabili, il nuovo anno sembra portare una serie di possibili aumenti, della cui reale entità non vi è ancora certezza.

Solitamente la variabilità di questi mutui dipende dalla somma di due fattori:

  • Euribor, ossia tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee;
  • Spread calcolato dalla banca in questione.

Il fatto che spesso si tenda a sottoscrivere mutui sulla nuova casa a tasso fisso non deve sorprendere, in quanto questi danno più certezze e consentono alle famiglie di gestire meglio le loro spese mensili, basandosi sul fatto che, almeno da questo punto di vista, non avranno sorprese.

Aumento dei tassi di interesse per il 2022: quale mutuo scegliere?

Aumenti per i tassi dei mutui sulla casa nel 2022: quali valutazioni fare?

Considerando il possibile aumento dei tassi di interesse su mutuo per il nuovo anno, valutare la possibilità di stipulare un mutuo a tasso fisso sembra essere più vantaggioso.

Come detto, è vero che per come è strutturato può risultare spesso leggermente più alto di un mutuo a tasso variabile, ma evita le oscillazioni tipiche di questi ultimi.

La cosa più conveniente da fare, come molti agenti immobiliari ed istituti bancari sottolineano, è sempre quella di prediligere un mutuo a tasso fisso se si pensa di sottoscriverne uno a lungo termineoltre i 20 anni (nel caso di uno a 10-15 anni è probabilmente meglio puntare su un mutuo a tasso variabile).

In sintesi, la scelta del mutuo, indipendentemente dai possibili aumenti del tasso di interesse previsti per il 2022, deve essere sempre ponderata sulla base del bilancio della propria famiglia, soppesando sempre i pro ed i contro, per non ritrovarsi a sopportare delle rate che sono poco sostenibili, rischiando magari con tassi variabili.