Secondo uno studio di Edilportale, il 60% delle case in Italia sono state costruite prima del 1980.
Una buona parte, quindi, del nostro patrimonio residenziale italiano è stato costruito in tempi in cui crisi energetica e attenzione al pianeta erano parole senza significato. 

Attualmente, l’espandersi di una coscienza ecologica, che impone un uso razionale delle risorse del nostro pianeta, e la necessità di risparmiare sui costi di riscaldamento e raffrescamento di una casa hanno messo l’attenzione sul termine ‘Efficienza Energetica’

Secondo alcune ricerche, il principale dispendio di calore di una casa avviene attraverso le finestre: un infisso può dissipare verso l’esterno fino al 30% del calore presente in un locale. 

In una casa, quindi, le finestre hanno una funzione che vanno ben oltre quella di far entrare la luce nella stanza o di rendere gradevole l’aspetto esterno o di proteggere dalle intemperie atmosferiche e di tentativi di furto da parte di malintenzionati.

Una finestra ha l’importante funzione di isolare i locali della casa dal freddo e dal caldo, diminuendo così i costi per riscaldare e raffrescare i locali interni. 

Naturale, quindi, che quando si parli di efficienza energetica i primi elementi da considerare siamo proprio i serramenti e gli infissi.

I materiali con cui i serramenti sono costruiti sono molto importanti per definire in che misura possano aiutare a risparmiare sui costi energetici.

Gli infissi e i serramenti più diffusi sul mercato sono solitamente costruiti in:

  • Legno;
  • PVC;
  • alluminio.


Una nicchia è rappresentata dall’acciaio, ma poco usata nel caso di strutture abitative.

In questa sede, prenderemo in esame il PVC come materiale per la costruzione di serramenti e infissi dal punto di vista dell’efficienza energetica, grazie anche alle indicazioni agli esperti di InfissiTecno.it, azienda leader in provincia di Lecce per l’installazione di infissi in PVC.

Il PVC come scelta di risparmio energetico

Il PVC è un acronimo del termine inglese PolyVinyl Chloride (in italiano polivinilcloruro o cloruro di polivinile) ed è tra le materie plastiche più diffuse al mondo. 

Il suo utilizzo è quasi esclusivamente legato all’edilizia; le sue caratteristiche di leggerezza, malleabilità e basso costo infatti lo hanno preferito ad altri materiali sin dall’inizio del secolo scorso. 

Oltre a tutto questo, il PVC ha un altro punto a suo favore, che lo fa mettere al primo posto per quanto riguarda l’efficienza energetica: ha una bassa conducibilità del calore

Un serramento in PVC non disperde calore e ha un alto indice di efficienza energetica proprio perché trasmette in modo inefficiente il calore.

Utilizzando i termini propri della recente linea guida UNI EN ISO 10077-1:2018 “Prestazione termica di finestre, porte e chiusure oscuranti” è corretto dire che il PVC ha un basso indice di trasmittanza termica.

Per fare un esempio di cosa significhi, ecco che questo esempio ci viene in aiuto.

Ipotizziamo di avere una spessa lastra di PVC. Appoggiamo una mano su una delle due superfici. 

La temperatura che percepiremo dal palmo della mano non sarà influenzata dalla temperatura della superficie opposta. 

Quando capita questo, si dice che il materiale (nel nostro caso il PVC) ha una bassa trasmittanza termica. 

È possibile avere una efficienza energetica pari a quella del PCV con l’uso di altri materiali?

Si, è possibile. 

Secondo la linea guida UNI EN ISO 10077, tra i tre materiali più utilizzati per i serramenti anche il legno ha caratteristiche simili al PVC.

Un ulteriore metodo per ottenere un basso indice di trasmittanza è accoppiare i materiali o utilizzare materiali isolanti in modo da interrompere la dispersione del calore. 

Ad esempio, nel caso di un serramento in allumino è possibile inserire un isolante più spesso arrivando così a indici molto vicini a quelli di un serramento in PVC. 

Il costo finale della finestra in alluminio, però sarà dal 20 al 30% più costoso rispetto all’alternativa in polivinilcloruro.

In conclusione: quali sono i pro di un infisso in PCV in termini di efficienza energetica

Il costo

Una finestra in PCV ha un costo che va dal 20% fino al 40 % in meno rispetto al costo di una finestra in legno o in alluminio a pari prestazioni di efficienza energetica.
Quando si sta affrontando una ristrutturazione completa oppure si sta costruendo una nuova casa, questa differenza di costo diventa importante e sensibile rispetto al budget complessivo.

La durata

Le finestre in PVC hanno una durata che va, secondo gli studi più accreditati, tra i 50 e i 70 anni.
Il PCV, proprio per la sua origine, non va incontro a un progressivo e inarrestabile deterioramento, come ad esempio succede al legno, e non si deforma a lungo andare, come può capitare con l’alluminio.

Inoltre, ha una manutenzione praticamente nulla, rispetto ad esempio al legno. Una finestra in legno necessita di una gravosa manutenzione periodica; in alcuni climi, significa carteggiare – pulire – oliare – passare il protettivo alle finestre una volta all’anno, pena un più veloce deterioramento. 

Un infisso in PVC ha bisogno solo di acqua e un normale detergente.

Il PVC ricicla ed è riciclabile

Anche se non è direttamente accostabile al risparmio e all’efficienza energetici, occorre a questo punto porre la questione sui danni che a lungo termine questo materiale può causare.
Secondo uno studio indipendente, l’impatto a livello ecologico della produzione di questo materiale è positivo e si potrebbe classificare questo materiale come ”ecologico”. 

Naturalmente, anche da PVC Forum Italia (Centro Studi sul PCV) ribadiscono che tale impatto è positivo se si prendono in considerazione i nuovi tipi di PVC, classificati come PVC 2.0 o PVC 3.0, che hanno gradualmente sostituito il classico polivinilcloruro di vecchia generazione.

Inoltre, questa caratteristica va letta anche con il vantaggio della durata: essendo meno la frequente la sostituzione dei serramenti si creano comunque meno rifiuti da smaltire.

L’estetica

Completiamo questo articolo sugli infissi in PVC ritornando ad una delle prime considerazioni: le finestre danno carattere all’esterno di una casa e ne rendono gradevole la vista. 

Attualmente, le finestre in PVC hanno texture, colori, sfumature, linee progettuali che nulla hanno da invidiare agli infissi nel più nobile legno.

La progettazione e l’installazione al servizio della efficienza energetica

Non basta il materiale con il più basso indice di trasmittanza per rendere una finestra efficiente. 

Qualunque sia il materiale utilizzato, occorre fare particolare attenzione alla parte progettuale e all’installazione. Solo così potremo assicurarci una casa non solo bella e confortevole, ma anche efficiente ed ecologica.