Prima o dopo, arriva praticamente per tutti il momento di ristrutturare il bagno: è difficile infatti passare una vita intera con i medesimi impianti. Va peraltro detto che esistono alcuni incentivi interessanti anche per rifare il bagno, a partire in particolare dal bonus idrico, il quale mette a disposizione fino a 1.000 euro per la sostituzione di sanitari e rubinetteria, a patto di optare per apparecchi con riduttori di portata.

Grazie al bonus ristrutturazioni è inoltre possibile ripensare completamente la struttura e l’arredo bagno con un concreto aiuto economico. Il 2021 quindi è un anno particolarmente adatto per la ristrutturazione di questa stanza: prima di avviare le demolizioni, però, è bene decidere quale tipo di sistema doccia installare. Le tipologie tra le quali scegliere sono principalmente quattro, ovvero colonna, pannello, kit a incasso e saliscendi. Vediamo quali sono le differenze tra i diversi sistemi!

Il saliscendi, il più economico e semplice

Iniziamo con il sistema saliscendi, estremamente diffuso. Si tratta di un’asta installata alla parete, tipicamente con doppio foro, sulla quale è possibile far scorrere in altezza il doccino, connesso alla presa a muro attraverso un flessibile. Parliamo di una soluzione di facile e rapida installazione, tendenzialmente economica, che non richiede nessuna reale lavorazione di stampo edile. Il vantaggio è quello di poter regolare facilmente l’altezza della doccetta.

 Lo svantaggio è legato all’assenza di un vero e proprio soffione, punto forte delle altre tipologie di sistema doccia.

Il kit doccia, il sistema a incasso

Passiamo al sistema doccia più decisamente minimal. Esternamente, la doccia risulta infatti ridotta al minimo, con il soffione della doccia installato in alto, sulla parete o direttamente sul soffitto, e con le tubature incassato all’interno dell’opera edile. La parete risulta così sgombra e pulita, donando una certa eleganza al box doccia.

Tipicamente il kit doccia si completa con una doccetta installata a lato del rubinetto, con un flessibile che si rende utile anche in fase di pulizia del box. Con il suo aspetto minimal e pulito, il kit doccia è spesso l’opzione preferita da designer e architetti, ed è perfetto per l’arredo del bagno moderno. Il fatto di poter contare su un punto d’appoggio fisso per il soffione, inoltre, dà la possibilità di optare per dei soffioni di grandi dimensioni, per una doccia avvolgente.

La colonna doccia, una soluzione con stile

Quanto a funzionalità, questa soluzione è del tutto simile a quella del kit doccia. In questo caso, però, il collegamento tra il rubinetto doccia e il soffione non è più a incasso: dalla presa d’acqua s’innalza infatti una colonna, al tempo stesso tubo e supporto, che porta fino al soffione.

Questo sistema doccia può essere interpretato sia in chiave moderna, con linee pulite e soffioni quadrati, sia in chiave vintage, con soffioni tondi e superfici cromate. Anche in questo caso, a completare il shower system, entra tipicamente in gioco un doccino di servizio, con appoggio direttamente sulla colonna.

Il pannello doccia, per una spa personale

L’ultima e la più completa delle soluzioni è costituita dal pannello doccia, un shower system che risponde alle esigenze di chi cerca il massimo del relax e del benessere. Un pannello doccia, oltre a presentare un ampio soffione fisso e una doccetta, può essere predisposto con dei getti dorsali: i pannelli doccia presentati su cropellishower.it, per esempio, presentano due o tre getti dorsali, ai quali si aggiunge nei modelli più completi anche il getto a cascata, particolarmente rilassante. Il pannello doccia è più di una semplice evoluzione della colonna doccia: si tratta di un dispositivo che trasforma il bagno in una spa personale.

La versatilità del saliscendi, il minimalismo del kit a incasso, l’eleganza della colonna doccia, il comfort dei pannelli. E tu, di che doccia sei?