Avrete sicuramente sentito parlare del cappotto termico, uno dei più diffusi e conosciuti sistemi di coibentazione degli edifici. Tale cappotto viene realizzato attraverso l’apposizione di materiali isolanti sulle pareti. Vediamo nel dettaglio cos’è e quali sono le differenze tra quello interno e quello esterno.

CHE COSA S’INTENDE PER CAPPOTTO TERMICO?

Questa tecnologia è nata in Europa circa 50 anni fa e con il tempo i risultati hanno garantito l’efficacia nel tempo. Questo sistema permette di risparmiare anche in termini di bolletta, in quanto riduce il consumo sia invernale che estivo. Come vengono applicati i materiali isolanti? La loro applicazione avviene attraverso pannelli con colla e tasselli di fissaggio, ricoperto con una rasatura armata e a volte da un rete porta intonaco. In questo modo si ottiene un comfort ambientale. Il cappotto termico si può posare su diversi tipi di supporti come: legno, pareti intonacate, laterizi, calcestruzzo tradizionale o alleggerito e calcestruzzo cellulare. Ci sono inoltre due tipologie di cappotto termico che è necessario diversificare, ovvero quello interno e quello esterno. Il cappotto termico esterno ha uno strato isolante che deve essere applicato sul lato esterno del muro. Mentre il cappotto termico interno dove lo strato isolante viene applicato sul lato interno. Non esiste una risposta oggettiva che determini quale sia il migliore, in quanto dipende dalle esigenze di ognuno. 

CAPPOTTO INTERNO

Per alcune circostanze il cappotto interno è un obbligatorio all’interno delle abitazioni. E’ importante sapere che il cappotto interno deve essere applicato nel modo corretto e una scorretta applicazione può portare alla creazione di alcuni fenomeni come ad esempio la muffa e la condensa. Per evitare questi fenomeni è necessario applicare una barriera al vapore. 

Però, qualora tu viva all’interno di un condominio può accadere che la tua esigenza sia differente da quella degli altri condomini e per questo ci si debba accordare sulle spese da sostenere. In tal caso la soluzione sarebbe quella di attuare degli interventi all’interno della propria abitazione, affinché nessuno, se non tu stesso, possa essere garante della decisione. Ci sono però alcuni tipi di immobili, chiamati immobili vincolati, per cui non è possibile intervenire mettendo un cappotto, per non alterare l’aspetto architettonico. Un aspetto poco vantaggioso del cappotto interno è però il suo spessore, che è causa della riduzione della metratura.

CAPPOTTO ESTERNO

Il cappotto esterno può portare a dei vantaggi come a degli svantaggi. Tra gli svantaggi, quello principale è certamente il costo. Ciò perché la superficie da coibentare è maggiore e vi è la necessità di installare dei ponteggi per fare lavori in alta quota. Questo ha un costo elevato quando parliamo di appartamenti condominiali, mentre per quanto riguarda le villette e le case unifamiliari possiamo parlare di prezzi più modesti. Per quanto riguarda i vantaggi possiamo dunque elencare vari, motivo per cui ti consigliamo di adottare un cappotto esterno per la tua abitazione per avere vari comfort. Un vantaggio sta nella capacità del cappotto di tutelare l’edificio da aggressioni termiche dovute all’inquinamento e agenti atmosferici. Inoltre applicare un cappotto termico porta all’eliminazione dei ponti termici, ovvero punti di discontinuità strutturale che sono presenti in corrispondenza di travi e pilastri. Dal punto di vista tecnico ci sono maggiori benefici, ad esempio quello di proteggere le pareti dalle escursioni termiche in modo tale che d’inverno l’edificio sia più caldo e d’estate più fresco. Questo è uno dei vantaggi maggiori per cui si decide di adottare il cappotto esterno.

QUALI SONO I MATERIALI UTILIZZATI PER IL CAPPOTTO TERMICO?

Ci sono vari materiali isolanti che vengono utilizzati, ma ce ne sono alcuni più conosciuti e più efficaci, che certamente sono differenti anche dal punto di vista economico. Elenchiamo ora quali sono:

  • Fibra di legno
  • Polistirene espanso
  • Sughero
  • Lana di roccia
  • Grafite

I materiali naturali sono i più consigliati, come ad esempio il sughero o fibra di legno, che hanno capacità di trattenere l’umidità in eccesso e cederla. Il materiale è però tra i più costosi, a differenza del polistirolo e polistirene che sono più economici ma poco traspiranti e quindi meno efficaci del materiale naturale. 

Per chi non può permettersi di acquistare dei materiali naturali, può optare per lana di roccia o di vetro, che sono più soddisfacenti dal punto di vista della traspirabilità. Per avere un comfort migliore d’estate vi consigliamo i materiali naturali, mentre se il vostro scopo è quello di migliorare il comfort invernale si possono considerare anche alternative più economiche.